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LA NATURA E' UN GRANDE MEDICO

“Sic genere nos debemus, non tamquam propter corpus vivere debeamus, sed tamquam non possimussine corpore”.

Già Seneca, nelle “lettere a Lucilio”, sosteneva quanto fosse importante avere rispetto per il proprio corpo: “Nella nostra condotta dobbiamo essere convinti, non già di dover vivere per il corpo, ma di non poter vivere senza il corpo”.

Noi viviamo per il nostro corpo e, a volte, tendiamo a volerlo gratificare un po’ troppo: dopo una giornata di lavoro nella quale abbiamo avuto tanti problemi e contrattempi ci coccoliamo con un pasto troppo abbondante, con un bicchiere di troppo, con un’eccessiva attività fisica o  con l’inattività più assoluta…

Ci capita di pensare che se ci gratifichiamo con quello checi piace di più, poi staremo meglio e riusciremo ad affrontare con più energie quello che il domani ci riserverà… e, in parte, abbiamo ragione!

Ma è possibile, secondo voi, “coccolarci” senza aggredire il nostro corpo con eccessi che, a lungo andare, potrebbero danneggiarlo?


Nella natura,spesso, la risposta c’è e vale la pena cercarla.


Non rinunciamo a un aperitivo con gli amici! Sapendo alcune cose possiamo viverlo come un momento rilassante e anche come un’occasione per gratificare il nostro palato, sempre alla ricerca di cibi sfiziosi, e la nostra vista: quanto è importante che quello che ci mettiamo in bocca sia anche bello da vedere!

Lo sapevate che i pistacchi contengono grassi mono e polinsaturi che possono ridurre il colesterolo e conesso anche il rischio cardiovascolare? I pistacchi sono ricchi in acido oleico (antiaterogeno) e in acido linoleico (antiossidante): in una corretta alimentazione bisognerebbe assumere quotidianamente 60-70 grammi di grassi, dicui 10-15 grammi di grassi saturi, 24-40 grammi di monoinsaturi e 10-15 dipolinsaturi. Interessante!

E lo sapevate che l’alcool è un concentrato di calorie? A un grammo corrispondono circa 7,3 calorie. Queste calorie il nostro organismo le usa come fonte energetica; dal momento però che il nostro fabbisogno energetico è già soddisfatto dagli elementi che introduciamo con il cibo durante i pasti, questa energia risulta in eccesso eviene trasformata in grasso di deposito… ahimè. Meglio allora un drink a base di frutta o di verdura… e addio a quei fastidiosi cuscinetti di ciccia.



Sempre rimanendo al bar all’ora dell’aperitivo, possiamo imparare altre cose: anziché avventarci su stuzzichini fritti, possiamo addentare una carota, un cetriolo, un gambo di sedano o un pomodoro. Lo sapevate che nei Paesi dove il regime alimentare è basato essenzialmente sulle fibre (alimenti vegetali) c’è un minor numero di casi di cancro al colon?

Nei Paesi poco industrializzati la carne viene consumata saltuariamente perché costa troppo: qui le persone si nutrono prevalentemente dicibi di origine vegetale. Nei paesi industrializzati, invece, l’alimentazione si basa prevalentemente su prodotti di origine animale che non contengono fibre. Gli Stati Uniti e i Paesi Occidentali hanno l’incidenza più elevata di cancro al colon!

Ma perché queste fibre sono così importanti? Ci sono varie ipotesi: le fibre non vengono digerite nei primi stadi del processo digestivo e fanno passare il cibo più velocemente lungo il canale intestinale. E’ come se rivestissimo gli ingranaggi del motore della nostra macchina con una sostanza lubrificante: l’attrito si attenua fino a sparire, il motore lavora meglio e la macchina invecchia più lentamente.

Non è solo il cibo a transitare più velocemente nel canale intestinale: sono anche le sostanze cancerogene che, grazie alle fibre, non sostano a lungo nel nostro intestino e che, quindi, hanno minori probabilità di essere assorbite dal nostro corpo, danneggiandolo. Pensate di rovesciare un bicchiere d’acqua sudi un foglio su cui state scrivendo: se il vostro scritto fosse protetto da una pellicola isolante l’acqua non farebbe grossi danni!

Una seconda ipotesi sostiene l’importanza del fatto che le fibre richiamano acqua a livello intestinale: l’acqua e le fibre aumentano la massa fecale, diluendo le sostanze cancerogene eventualmente presenti.

Quante fibre dobbiamo mangiare in un giorno affinché il nostro organismo ne possa trarre beneficio? Gli esperti ne raccomandano 30-40 grammi al giorno.

Ma ci sono tante altre ragioni per scegliere un aperitivo “vegetale”: la Vitamina C, che troviamo negli agrumi e in molte verdure, è un antiossidante (neutralizza i composti chimici cancerogeni che si formano nell’organismo); anche il Selenio, di cui sono ricchi i cereali integrali,  il Betacarotene e la Vitamina E sono composti antiossidanti che “rinforzano” il nostro sistema immunitario.




Joseph Leonard diceva: “L’uomo passa la prima metà della vita a rovinarsi la salute e la seconda metà a guarirsi”.

Noi possiamo imparare ad aver cura del nostro corpo per non dover spendere metà della nostra vita a guarirci… e per avere più tempo a disposizione da impiegare per tutto quello che ci piace e che ci gratifica.

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